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giovedì 28 agosto 2008
 
 
Howto
Bug: il mouse non si spegne in Ubuntu PDF Stampa E-mail
venerdì 04 gennaio 2008

...e non solo in Ubuntu, dato che tutti i Linux recenti ne sono affetti. Da molte versioni di Ubuntu, almeno dalla Edgy in poi, con schede madri basate su chipset nvidia nforce2 o superiori come la mia Asus P5N32-SLI SE Deluxe (ma anche con altre schede madri), il sottosistema usb non si spegne allo spegnersi del pc.  Il problema è che i led di webcam, mouse, lettori di memory card e altri accessori usb rimangono sempre accesi, costringendo a spegnere il pc con l'interruttore generale posteriore.

Invece, in caso di sospensione o ibernazione le porte usb si spengono correttamente. 

Il problema, dopo tanto tempo, è stato individuato nel kernel. Per fortuna, dopo anni di discussioni sia sulla mailing list del kernel a più riprese che nel launchpad , è stata presentata una patch fatta da Alan Stern, mostrata qui per il kernel 2.6.22 (gutsy), funziona anche con leggere modifiche con il 2.6.20 (feisty) e probabilmente funzionerà anche con i prossimi kernel (hardy):

 diff -Nur linux-2.6.22.orig/drivers/usb/host/ohci-hcd.c linux-2.6.22/drivers/usb/host/ohci-hcd.c
--- linux-2.6.22.orig/drivers/usb/host/ohci-hcd.c    2007-07-09 01:32:17.000000000 +0200
+++ linux-2.6.22/drivers/usb/host/ohci-hcd.c    2007-09-30 11:39:03.000000000 +0200
@@ -360,7 +360,8 @@
 static void ohci_usb_reset (struct ohci_hcd *ohci)
 {
     ohci->hc_control = ohci_readl (ohci, &ohci->regs->control);
-    ohci->hc_control &= OHCI_CTRL_RWC;
+    /* ohci->hc_control &= OHCI_CTRL_RWC; */
+    ohci->hc_control &= (OHCI_CTRL_RWC | OHCI_CTRL_HCFS);
     ohci_writel (ohci, ohci->hc_control, &ohci->regs->control);
 }

Siccome molto probabilmente non verrà mai inclusa questa patch nel kernel di default, dato che ufficialmente questo è un bug del BIOS e potrebbe generare problemi con sistemi non affetti da questo bug, ho provveduto quindi a patchare e ricompilare il kernel di Gutsy. Si può reperire il pacchetto binario e/o il sorgente su questo sito . In alternativa, si può aggiungere questo repository al file /etc/apt/sources.list (attenzione perchè potrebbero essere presenti altri pacchetti!):

deb http://ppa.launchpad.net/armalite/ubuntu gutsy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/armalite/ubuntu gutsy main

 

Farò del mio meglio per riuscire a tenere sempre il kernel patchato in sincrono con l'ultima versione del kernel disponibile ufficialmente in Ubuntu stabile.

UPDATE: Il seguente paragrafo relativo a dpkg è obsoleto, il bug a cui mi riferisco (pacchetto che richiede di essere aggiornato infinitamente, bug LP:#165230 ) è stato corretto. Quindi la soluzione preferibile è quella descritta sopra, aggiungere il repository al sources.list e aggiornare i pacchetti del kernel.

L'unico problema attualmente è che (per non precisati motivi, visto che con i pacchetti di applicazioni non ho problemi di questo tipo) synaptic/apt-get/aptitude vogliono sempre aggiornare il kernel patchato da me con lo stesso kernel patchato. Suggerisco quindi di scaricare singolarmente il pacchetto e installarlo con dpkg -i.

 

Con questo kernel, il sottosistema usb si spegne allo spegnimento del pc in maniera corretta. Non è necessario reinstallare o scaricare un nuovo pacchetto linux-restricted-modules, mentre per gli utilizzatori di Envy potrebbe essere necessario reinstallare i drivers nvidia.

Ovviamente, un grazie particolare a Sebastian Kemper che per primo ha segnalato il problema e Alan Stern per la patch risolutiva.


Tags:  Guide e howto bug kernel usb
 
Come bootare un livecd sotto qemu in gutsy PDF Stampa E-mail
martedì 25 dicembre 2007

Se non riuscite a fare il boot sotto qemu dei livecd come ad esempio quello di Ubuntu 8.04 Hardy Heron, oppure dei livecd della vostra distribuzione preferita con la beta di kde 4.0, allora è necessario fare l'upgrade del pacchetto bochsbios, ad esempio scaricandolo dal repository di Hardy di Ubuntu e installarlo al posto di quello incluso in Gutsy.

Esiste già una segnalazione di bug sul Launchpad da diverso tempo, e come si vede il ritardo nella soluzione non è di carattere informatico ma amministrativo. No good.

 

 


Tags:  Guide e howto qemu gutsy elenco bug
 
come ingrandire una partizione ext3 qcow2 (qemu) PDF Stampa E-mail
mercoledì 09 gennaio 2008

A volte si rende necessario ridimensionare, in particolare ingrandire, una partizione qcow2, cioè il tipo di partizione usato da qemu. Purtroppo non esiste un comando diretto per ingrandire la partizione, e quindi la procedura è piuttosto complessa ma fattibile. Consiglio caldamente di fare un backup del file in questione nel caso qualcosa vada storto. In questa guida mostro come ingrandire una partizione qcow2 contenente una installazione di Ubuntu Hardy. Il file qcow2 è di circa 2,5Gb ed è stato suddiviso dall'installer di Hardy in 3 partizioni:

 

elenco_partizioni.png

 

La procedura generale, che va adattata caso per caso, è questa:

  • trasformare il file qcow2 in raw;
  • ingrandire il file raw; 
  • spostare e ingrandire le partizioni come necessario;
  • ritrasformare il file raw in qcow2;
  • bootare nel guest OS (quello virtualizzato all'interno di qemu) e ingrandire i filesystem fino a riempire le singole partizioni.

 

 

 

 

 


Tags:  Guide e howto qemu qcow2 partizione
Leggi tutto... [come ingrandire una partizione ext3 qcow2 (qemu)]
 
Controllare la velocità della CPU in Gnome PDF Stampa E-mail
giovedì 17 maggio 2007

In Gnome è presente una applet che permette di modificare la velocità dei processori predisposti (per ridurre i consumi, temperatura). L'applet si chiama Variazione frequenza CPU ed è già preinstallata in Ubuntu. E' solo un backend che si interfaccia con i moduli del kernel e powernowd, il demone che si occupa della effettiva variazione della velocità. Quindi è necessario che tutto questo sia perfettamente supportato dal processore.

Il problema è che di norma l'applet in questione è solo read-only, cioè non è modificabile dall'utente. Si può però ovviare a questo dando il seguente comando

sudo dpkg-reconfigure gnome-applets

verrà chiesto se installare l'applet come SUID root. Rispondendo a questa domanda si potrà scegliere la velocità (Mhz) del processore oppure la policy da usare (performance, ondemand, powersave, conservative).

 

 
Dlink DWL-2100Ap con firmware 2.20eu, interessante aggiornamento PDF Stampa E-mail
venerdì 09 marzo 2007

Recentemente ho installato il firmware 2.20eu, esattamente il 2.20eu-r0486. Come nella miglior tradizione D-Link, che non è affatto nuova nel mettere firmware aggiornati nascosti, il firmware è scaricabile solo dal sito ftp di Dlink Italia qui . Stavolta almeno non è sul solito sito russo della Dlink... Se volete invece vedere i firmware disponibili per il DWL-2100Ap, bisogna collegarsi a questo url: ftp://ftp.dlink.it/Wireless%20Extreme%20G/DWL-2100AP/Firmware/ .

Pur avendo letto su alcuni siti di gente che si era ritrovata con l'access point non funzionante, la voglia di fare qualcosa di "bleeding edge" ha preso il sopravvento e mi sono buttato nell'upgrade.

Fatto il backup dei dati, scaricato il vecchio e il nuovo firmware dal sito, ho aggiornato il firmware sull'access point. Dopo aver risolto un piccolissimo problema di alimentazione che mi faceva riavviare continuamente il router, sono riuscito a ripristinare dal file salvato la configurazione del DWL-2100Ap, senza dover rimettere tutto a mano.


Tags:  dlink d-link dlink access point dlink dwl-2100ap d-link 2100ap dwl-2100ap 2.20eu dwl-2100ap 2.20-r0486 dlink 2.20eu firmware dlink access point firmware 2.20eu firmware dwl-2100ap
Leggi tutto... [Dlink DWL-2100Ap con firmware 2.20eu, interessante aggiornamento]
 
Icona Tray per Thunderbird PDF Stampa E-mail
giovedì 08 marzo 2007

Per caso l'altro giorno mi sono imbattuto in una interessante discussione sul forum di ubuntu, in cui si spiegava come far apparire una icona nell'area di notifica quando Mozilla Thunderbird riceve una nuova mail.

Ebbene, la soluzione è semplicissima, basta scaricare l'estensione Mozilla New Tray Icon (Biff) e installarla in Thunderbird seguendo il menù Strumenti - Estensioni. Dopo il necessario riavvio di Thunderbird, si può configurare la semplice estensione. Queste sono le opzioni disponibili:

 

icona_per_nuova_mail.png

 

 

Il risultato, all'arrivo di una mail, è l'icona nell'area di notifica:

 

 

thunderbird_tray.jpeg

 

That's all, molto molto veloce.

 
Migliorare la Gnome Sensors Applet PDF Stampa E-mail
mercoledì 23 maggio 2007

Se non siete soddisfatti delle funzionalità della Gnome Sensors Applet compresa in Feisty, allora potete provare la versione 1.7.11 disponibile in un repository esterno. Basta aggiungere queste righe al file /etc/apt/sources.list:

deb http://download.tuxfamily.org/osrdebian unstable extra
deb-src http://download.tuxfamily.org/osrdebian unstable extra

e da linea di comando scrivere:

$ gpg --keyserver pgp.mit.edu --recv-keys 11FB88FE61B8DB62
$ gpg --export -a 11FB88FE61B8DB62 | sudo apt-key add -

per importare la chiave del mantainer di questo repository.

Usare poi synaptic o apt-get o quant'altro per aggiornare Gnome Sensors Applet. La nuova versione ha delle icone in stile Tango più belle delle precedenti e mostra la temperatura della GPU (scheda grafica, se supportata).

La pagina di riferimento è questa.

AGGIORNAMENTO:

Conviene aggiornare anche hddtemp alla versione beta per risolvere il bug delle preferenze non salvate di Gnome Sensors Applet come spiegato sul launchpad qui .

 


Tags:  gnome sensors gnome applet sensors applet ubuntu sensors applet feisty feisty 1.7.11 sensors 1.7.11 gnome applet 1.7.11 hddtemp sensor hddtemp preferenze non salvate
 
Nautilus e Bluetooth a braccetto in Ubuntu PDF Stampa E-mail
mercoledì 21 novembre 2007

Esiste da molto tempo la possibilità di esplorare tramite Nautilus i file presenti sul vostro Nokia con Symbian senza connettere nessun cavo al vostro pc con Ubuntu. Questo ha il grandissimo vantaggio di non dover mettere offline il proprio telefonino (come invece avviene quando viene usato il cavo usb in modalità trasferimento dati), anche se il throughput non è paragonabile a quello del cavo usb. Per esplorare i file via bluetooth, basta assicurarsi di avere installato il pacchetto gnome-vfs-obexftp con un

$ sudo apt-get install gnome-vfs-obexftp

per poter navigare, basta fare il pairing del telefonino tramite il normale gestore bluetooth di Gnome oppure con Blueman. Dopo di che, in Nautilus basta aprire l'url obex:/// per vedere apparire il telefonino e i file in esso contenuti.

C'è però un problema che mina tutto questo, perchè al 99% si avranno timeout, file non visualizzabili, cartelle non accessibili che renderanno l'esplorazione dei file sul telefonino pressochè non visualizzabili. La causa è di un bug, o meglio, di un errore in fase di configurazione del pacchetto gnome-vfs-obexftp, infatti manca l'opzione di configurazione --enable-nautilus-workaround. Incredibile come una distribuzione Gnome based come Ubuntu (e quindi basata su Nautilus) faccia un errore così grossolano in fase di debianizzazione dei sorgenti.

Per rimediare si può però scaricare il pacchetto corretto sul sito del launchpad in versione i386 oppure amd64 .

Una volta scaricato lo si può installare con dpkg oppure con l'utility grafica as usual.

 


Tags:  nautilus bluetooth vfs obexftp obex nokia gutsy enable-nautilus-workaround
 
Primi problemi in Feisty: hddtemp PDF Stampa E-mail
venerdì 20 aprile 2007

Da ieri Feisty è dichiarata stabile, ma qualche bug è ancora da risolvere. Poco prima della release c'è stato parecchio movimento nei pacchetti relativi ai kernel, in particolare il famigerato 20-14 che non riconosceva le partizioni. Il kernel successivo ha corretto questo problema ma ha introdotto un problema: hddtemp non funziona più e segnala spesso (se non sempre) che il disco è in stato di SLP (Sleep) anche se non lo è. Questo impattava in particolare (ma non solo) sull'applet Gnome Sensors Applet che non era più in grado di mostrare la temperatura dell'hard disk.

In particolare, per il mio disco Western Digital SATA:

# hddtemp /dev/sda

oppure

# nc localhost 7634

ritornavano:

|/dev/sda|WDC WD2500KS-00MJB0 ?|SLP|*|

(i caratteri non leggibili sono dell'output)

A volte invece il comando diretto hddtemp funzionava ritornando il valore corretto di temperatura, mentre via socket (nc) ritornava SLP.

La soluzione (o meglio, workaround, visto che prima del kernel 2.6.20-15 andava...) è:

sudo nano /etc/default/hddtemp

modificare la linea OPTIONS in

# Other options to pass to hddtemp
OPTIONS="-w"

Riavviare il demone hddtemp:

sudo /etc/init.d/hddtemp restart

A questo punto la temperatura dovrebbe essere visibile usando sia hddtemp che nc, e quindi anche l'applet di gnome della temperatura.

  AGGIORNAMENTO: aggiornare hddtemp alla versione beta per evitare altri bug, come spiegato qui

 
Problemi all'avvio di script bash, ovvero dos2unix PDF Stampa E-mail
giovedì 28 giugno 2007

Mi è capitato recentemente di aver installato un Tomcat distribuito insieme ad un altro pacchetto proprietario. Il problema che ho avuto è stato all'avvio del server, lanciando lo script ./catalina.sh (dopo essermi accorto che startup.sh non trovava il file catalina.sh) il prompt mi ritornava un errore di questo tipo:

catalina.sh: /bin/sh^M: bad interpreter: No such file or directory

Anche cambiando l'interprete nello script da sh a bash non ho risolto niente, anche cancellando la prima riga. La soluzione a questo problema (presente in diversi scripts) è il programma dos2unix. Ci sono differenze nei file di testo scritti in dos e in linux (compresi altri unix come BSD e OSX), e queste differenze bloccano il funzionamento degli scripts se salvati in modalità dos, come sembrerebbe esserlo il file catalina.sh. La soluzione è molto semplice, bisogna installare il pacchetto tofrodos tramite Synaptic o apt-get (stiamo parlando di sistemi Debian-based come Ubuntu), e usare il comando (nel caso di Tomcat):

dos2unix catalina.sh

oppure sostituendo catalina.sh con il nome dello script da convertire.

 


Tags:  dos2unix ubuntu feisty tofrodos dos2unix ubuntu catalina dos2unix bash^m sh^m bad interpreter catalina catalina errore
 
Problemi con madwifi-ng in modalità monitor PDF Stampa E-mail
martedì 06 novembre 2007

Da qualche mese ho un problema con la scheda wireless della Netgear, la WG511T, pc card, basata su chip Atheros e driver madwifi (a dire il vero, madwifi-ng). Ogni volta che la metto in monitor mode, viene creata una nuova interfaccia, ogni volta diversa dalla precedente. Si parte da ath0, ma poi diventa ath1, ath2, ath3... ben presto ci si trova con ath50. Ricaricare il modulo o riavviare il pc non resetta il contatore, che continua a salire ogni volta venga messa in monitor mode l'interfaccia. Finalmente oggi ho trovato il problema e la relativa soluzione spulciando sul sito di madwifi-ng.

Il problema si presenta su diverse distribuzioni ed è causato da una errata gestione da parte di udev. Per la mia Ubuntu Gutsy consiste nell'aprire il file  /etc/udev/rules.d/75-persistent-net-generator.rules e modificare la riga

KERNEL=="eth*|ath*|wlan*|ra*|sta*"

in

KERNEL=="eth*|wlan*|ra*|sta*"

Dopo di che eliminare tutte le occorrenze di athX nel file  /etc/udev/rules.d/70-persistent-net.rules. Io ho mantenuto la sezione relativa ad ath0, e per ora sembra funzionare tutto perfettamente.

Il link originale con la soluzione per Gentoo e per Debian è qui e qui.


Tags:  madwifi madwifi-ng madwifi atheros ath0 athX rising ath0 raising ath0 increasing ath number ubuntu ath gutsy ath
 
Ruby On Rails su Ubuntu Gutsy PDF Stampa E-mail
giovedì 10 gennaio 2008
Qui trovate una ottima guida per come installare Ruby On Rails su Ubuntu Gutsy . Nella distribuzione si trovano già dei pacchetti e l'installazione di Rails funziona abbastanza per progetti command line, ma se si vuole usare RadRails bisogna in qualche modo modificare l'installazione non standard.
Tags:  ruby rails gutsy
 
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