Sono sempre stato un cliente di eprice (www dot eprice dot it, niente links :) ), o come scrivono loro, ePRICE. Ho iniziato ad acquistare da loro da gennaio 2001, quando erano ancora semi sconosciuti nella sede di Busto Arsizio. Cercavo una memoria per il portatile che avevo all'epoca, dopo aver fatto l'ordine mi chiamarono a casa e mi dissero: "abbiamo visto che abiti qui vicino, perchè non vieni a prendere la memoria così risparmi tempo e i soldi della spedizione?". Detto fatto, comodo e veloce.
Nel 2002 cambiano sede, hanno un magazzino grosso, iniziano ad aprire il primo Pick&Pay: si possono ordinare i prodotti e ritirare in loco. Spese di spedizione azzerate, così come i tempi di transito della spedizione.
I prezzi sempre vantaggiosi rispetto al negozio dietro l'angolo, ma anche rispetto al grande magazzino di elettronica di consumo fuori città. E una dotazione di prodotti di rilievo, prodotti che non si comprano in nessun grande magazzino, sempre troppo generalista in fatto di elettronica di consumo. Il paradiso del consumatore è poter scegliere cosa comprare, mentre nei MediaWorld e cloni questo è solo un falso sentire: si compra solamente quello che è stato deciso di farti comprare. Provare per credere: chiedete a un commesso un prodotto che non hanno sugli scaffali e ascoltate la risposta.
Ho comprato per me e per altri molti componenti per pc, schede video, cellulari. Ho consigliato eprice a molti miei amici. Nonostante questo, ho acquistato anche da altri venditori, spesso esteri. Ma in questi anni, e particolarmente nell'ultimo periodo, due cose hanno minato il mio rapporto di fiducia nei confronti di eprice. Entrambi i problemi, gravi.
Il primo problema: l'aggiunta di un balzello chiamato Contributo spese di gestione ordine, inserito da pochi mesi, che comporta un aggravio di 2,50 euro per ogni ordine. Anche gli ordini che si ritirano a qualunque Pick&Pay. Questo è un balzello che incide tantissimo su ordini di bassa entità (è il 10% su 25 euro di spesa), e può essere interpretato come rientro spese per imballaggi. In realtà, non c'è nessun imballaggio per una consegna al Pick&Pay, almeno per quello annesso al loro magazzino. Perchè allora creare questo balzello? Perchè fatto il balzello, allora si può fare anche il bonus. E così inserendo il bonus, -alias "paroline magiche"- in fase di compilazione dell'ordine ecco che sparisce il balzello. Così il consumatore pensa "ehi, come sono bravi questi di eprice, ci danno la parola magica per far sparire il contributo spese di gestione!". Ma ovviamente qualcuno lo dovrà pur pagare i 2,5 euro, ovviamente. E infatti, la parolina magica è a tempo, e dopo un po' scade. Se si è acquirenti costanti, non si pagherà mai, mentre se si è acquirenti saltuari si pagherà pressochè sempre l'odiato balzello.
E' come andare al supermercato, vedere che la pasta costa 3 euro, il sugo 2 euro, e quando arrivi alla cassa scopri che 3+2 non fa 5 euro ma fa 7,5 euro. Per fortuna, a me non è ancora capitato in un negozio/supermercato/grande magazzino.
Eprice, lasciatemelo dire: una mossa da poveretti, ma che poveretti non siete a vedere dai Cayenne e XC90 parcheggiati fuori dalla sede.
Dopo il primo problema, che cerca maldestramente di fidelizzare i clienti (ricordate:i clienti non si fidelizzano minacciandoli di farli pagare di più se non fanno ordini, ma incentivando i futuri ordini con buoni sconto!), arriva il secondo problema: la disponibilità della merce.
Quanto è rassicurante poter leggere su un sito internet di e-commerce che ha ancora 5 copie di quel determinato dvd, oppure 10 portatili come li vogliamo noi, mentre i negozi reali non hanno il modello da noi cercato o non hanno più quel dvd così vintage. Che sollievo quando dobbiamo fare un regalo e l'unico posto in cui vendono quel prodotto è proprio quel negozio online, e quel negozio ha disponibilità di quel prodotto.
Invece, con eprice non c'è niente di tutto questo. La disponibilità della merce non è un dato reale, ma è un valore di quello che forse, anzi, magari, se tutto va bene (no, non andrà tutto bene), il fornitore gli manderà. Questo ovviamente non sta scritto da nessuna parte, se non per questa frase nel loro servizio clienti:
La dicitura “ disponibile” all’atto del prodotto visualizzato è
puramente indicativo attesa la possibilità di acquisti plurimi nello
stesso istante da parte di più utenti.
Che, a conti fatti è una presa per i fondelli perchè (prove alla mano) il prodotto scende di una unità dopo aver fatto l'ordine. Se ci fossero stati acquirenti contemporanei e gli altri si fossero aggiudicati i prodotti prima di me, il prodotto non sarebbe più disponibile dopo aver fatto l'ordine. Inoltre, basterebbe mettere un avviso quando si completa l'ordine in caso di prodotto non disponibile, chiedendo ulteriore conferma. Questo eviterebbe il problema di acquisti istantanei.
Ma torniamo alla disponibilità, che abbiamo visto essere un valore indicativo: qui ci si gioca tutto, perchè non si sa quando, non si sa se, il fornitore manderà i prodotti a eprice. E così capita che 2 settimane (tempo più che sufficiente per un prodotto disponibile perchè possa venir ritirato abbondantemente prima della festività) prima di Natale si fa un ordine per un prodotto DISPONIBILE e la settimana prima di Natale si viene a scoprire (dopo aver telefonato, perchè ovviamente eprice non ti avverte di questo piccolo problema) che il prodotto non è disponibile e che non arriverà prima di Natale.
Capita, ovviamente sotto Natale sono tutti più stressati. Ma allora perchè capita anche durante il resto dell'anno? Perchè un mio amico ha dovuto aspettare (io avrei annullato l'ordine, comunque) 2 mesi prima di andare a ritirare (non spedire, andare a ritirare) un dissipatore che era disponibile in diversi pezzi al momento dell'ordine? Perchè sempre più spesso capita a me di dover attendere sempre troppo tempo, cinque, sei, dieci giorni prima di poter ritirare la scheda madre che avevo ordinato?
La soluzione al problema è semplice, caro eprice: mettete la disponibilità reale e non quella ipotizzata dei prodotti.
Altrettanto semplicemente, nessuno lo farà, perchè gonfiare la disponibilità è un metodo semplice per accaparrarsi ordini che altrimenti non verrebbero fatti. Se vedo che su eprice c'è disponibilità del prodotto che cerco, lo ordino lì, magari pago già con la carta di credito, e così eprice si guadagna un ordine che -se il prodotto fosse stato a disponibilità reale, e cioè zero- non avrei mai fatto.
Questo a casa mia si chiama ingannare il consumatore, e non deve essere tollerato. Questo succede solamente in Italia, in Europa il consumatore è trattato molto più responsabilmente. Ho ordinato tempo fa della memoria ram dal sito www.memoryc.com verso le quattro del pomeriggio. A mezzogiorno del giorno dopo avevo la memoria sulla mia scrivania, arrivata dall'Irlanda non a tempo di record, ma a tempo normale. Il corriere DHL come la maggioranza dei corrieri espressi fa spedizioni in un giorno, ma è la gestione dell'ordine prima della spedizione la vera differenza con la situazione di eprice. Questo è un venditore responsabile, che sa come gestire gli ordini! E dire che la memoria doveva essere imballata, i documenti per la spedizione preparati, mentre da eprice non c'è niente di questo perchè i prodotti sono già nel loro magazzino. Ah no, non sono nel loro magazzino, dimenticavo... alcuni certamente sono lì da eprice, mentre altri è come se fossero lì, solo che sono dal fornitore, che però non si sa se e quando li manderà a eprice. E a tutti gli effetti, troppo spesso il fornitore non ha effettivamente in magazzino quei prodotti segnati come disponibili sul sito di eprice, altrimenti non si spiegherebbero ritardi di svariate settimane nella consegna di prodotti segnati come disponibili.
Il mio consiglio (quello che farò d'ora in avanti) è: telefonare a eprice per chiedere la disponibilità dei prodotti da acquistare e fare l'ordine in conseguenza dell'effettiva disponibilità. Se il prodotto non dovesse essere al pick&pay nel giro di una settimana, annullare l'ordine. L'arma dei consumatori è tutta qui, picchiare dove fa male, picchiare sul portafogli e sul fatturato di questi venditori dal marketing sconsiderato.
Eprice, guadagni 2,5 euro in più ad ordine, ma così facendo ti sei giocato molti miei ordini. La cosa non ti conveniva come sembrava... la fiducia del consumatore val ben più di 2,5 euro.